COME SCEGLIERE LE SCARPE DA CORSA: GUIDA PRATICA PER PRINCIPIANTI E RUNNER ESPERTI

Scegliere le scarpe da corsa giuste è uno dei passi più importanti per chi vuole iniziare a correre o migliorare le proprie prestazioni in sicurezza.
Tra modelli, tecnologie e design accattivanti, è facile perdersi e dare più peso all’estetica che alla funzionalità. In realtà, la scelta della scarpa va fatta con logica e consapevolezza, perché la scarpa giusta può prevenire infortuni e migliorare la qualità della corsa.

Come orientarsi nel mondo delle scarpe da corsa

Un tempo si classificavano le scarpe in base al peso (categorie A1, A2, A3, A4) ma oggi questa suddivisione è superata. Le aziende hanno sviluppato materiali innovativi e design specifici per ogni tipo di utilizzo.
Oggi è più utile distinguere le scarpe da corsa in base alla funzione e al tipo di corsa per cui sono progettate.

scomposizione parti delle scarpe da corsa

1. Scarpe comode o “daily trainer”

Le scarpe da allenamento quotidiano sono pensate per correre a bassa intensità e accumulare chilometri con il massimo comfort.
Hanno una buona ammortizzazione, una struttura robusta e garantiscono protezione e stabilità anche per i principianti.

Ideali per:

  • principianti o chi ha tecnica di corsa ancora da sviluppare
  • allenamenti lenti o lunghi
  • chi cerca comfort e durata (700–1000 km mediamente)

2. Scarpe versatili o “all-round”

Sono il compromesso perfetto tra comfort e reattività.
Le scarpe da corsa versatili permettono di affrontare sia corse lente che sedute più intense. Sono ottime per chi vuole un solo paio “tuttofare” e correre in modo regolare senza pensieri.

Ideali per:

  • chi corre 2–3 volte a settimana
  • runner che alternano corsa lenta e lavori di qualità
  • chi non vuole ancora gestire una rotazione scarpe

3. Scarpe performance

Le scarpe performance sono progettate per la velocità.
Hanno intersuole leggere e reattive, talvolta con piastre in carbonio o TPU, che migliorano la restituzione d’energia.
Sono perfette per gare o allenamenti di qualità, ma non per chi è all’inizio: l’ammortizzazione ridotta può aumentare il rischio di sovraccarichi.

Durata media: 400–500 km.
Non consigliate ai principianti.

4. Scarpe minimaliste o barefoot

Negli ultimi anni si è parlato molto di corsa minimalista e scarpe “barefoot” (letteralmente “a piedi nudi”), nate per riattivare la biomeccanica naturale del piede.
Il concetto è interessante: il piede è una macchina perfetta, ma l’uso prolungato di scarpe molto ammortizzate ne ha ridotto la forza.

Tuttavia, correre scalzi o con scarpe da corsa troppo minimal su asfalto può essere traumatico.
Come usarle al meglio:

  • inseriscile gradualmente per esercizi di rinforzo del piede
  • usa percorsi brevi e morbidi
  • evita di utilizzarle come scarpe principali

Nota: richiedono un periodo di adattamento di qualche settimana per evitare infiammazioni o tendiniti.

Scarpe stabili o neutre: questione di appoggio

Alcuni modelli offrono supporto per l’iperpronazione, cioè l’eccessivo collasso verso l’interno del piede durante la corsa.
La pronazione è un movimento naturale, ma se è eccessiva può portare a infortuni nel lungo periodo.
Chi non presenta questa caratteristica può tranquillamente scegliere scarpe da corsa neutre.

Drop: alto o basso?

Il drop è la differenza di altezza tra tallone e avampiede.

  • Drop alto (8–12 mm): più ammortizzazione e comfort, utile per chi ha appoggio di tallone.
  • Drop basso (4–6 mm): favorisce un appoggio più naturale e reattivo.

Suggerimento: un drop più basso aiuta a migliorare la tecnica di corsa, ma richiede adattamento e forza nel piede e nel polpaccio.

Come scegliere le scarpe da corsa giuste

Quando provi una scarpa, ascolta le tue sensazioni.
Dopo aver individuato il tipo più adatto a livello tecnico, scegli quella che ti fa sentire naturale nella corsa.
Evita di prendere scarpe “precise”: lascia 0,5-1 cm di spazio davanti per evitare unghie nere o vesciche.

Ricorda: l’estetica è l’ultimo criterio. La scarpa perfetta non è la più bella, ma quella che ti fa correre bene.

runner allaccia scarpe da corsa

La rotazione delle scarpe: perché è utile

Avere più di un paio di scarpe è un investimento, non uno spreco.
Usare scarpe diverse permette di:

  • alternare stimoli biomeccanici
  • ridurre il rischio di infortuni
  • aumentare la durata complessiva delle scarpe

Una rotazione ottimale prevede:

  • una daily trainer per i volumi
  • una performance per gare e qualità
  • una minimalista per rinforzo piede e tendini

Quando cambiare le scarpe da corsa

La durata varia da 200 km (scarpe racing) a 800–1000 km (trainer).
Segnali che è ora di cambiarle:

  • dolore post-allenamento inusuale
  • intersuola schiacciata o grinze
  • minore comfort durante la corsa

Conclusione

Scegliere la scarpa giusta significa allenarsi meglio e più a lungo.
Ascolta le tue sensazioni, valuta il tipo di utilizzo e investi in un modello che si adatti al tuo corpo e ai tuoi obiettivi.
Una buona scarpa è il primo passo verso una corsa sicura, efficace e duratura.

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