Come scegliere le scarpe da trail running è una delle domande più importanti che chiunque si avvicini alla corsa in montagna dovrebbe porsi fin da subito. Nei primi chilometri di trail si capisce velocemente una cosa: qui non basta “correre”, serve fidarsi di quello che abbiamo ai piedi. Grip, comodità e protezione diventano elementi centrali non solo per la performance, ma soprattutto per la sicurezza.
Ho già pubblicato un articolo molto dettagliato su come orientarsi nella scelta delle scarpe da running su strada, ma il trail running è un mondo a parte. Terreni irregolari, discese tecniche, fango, rocce bagnate e lunghi tratti di affaticamento richiedono scelte diverse e più consapevoli.
Perché le scarpe da trail running hanno prezzi così diversi?
Una delle prime cose che si nota è l’enorme range di prezzo. Si passa da modelli entry level a scarpe che superano facilmente i 180–200€. Questo non è solo marketing: nel trail le differenze tecniche incidono davvero sull’esperienza.
Se l’intenzione è quella di approfondire seriamente questo sport, il mio consiglio è di non risparmiare troppo su questo accessorio. Delle buone scarpe da trail running rendono le uscite più fluide, più confortevoli e soprattutto più sicure, soprattutto in discesa e su terreno tecnico.
Le mie prime scarpe da trail running
Non dimenticherò mai la mia prima scarpa da trail: Saucony Blaze TR. Ottimo prezzo, scarpa onesta, perfetta per iniziare. Ma resta una scarpa entry level. Nel mio caso, dopo una decina di uscite, ho iniziato a sentirne i limiti.
Il problema principale? Il grip. La mescola della suola è basica: su terreno asciutto si difende, ma sul bagnato o su tratti tecnici la sicurezza cala drasticamente. In discesa mi sentivo spesso “in balia” della scarpa, incapace di entrare in un buon flow. Ed è lì che ho capito quanto la suola faccia la differenza.

Il grip: la vera priorità nel trail running
Se dovessi indicare un solo elemento davvero determinante nella scelta delle scarpe da trail running, sarebbe la suola.
Dopo aver provato diversi modelli, posso dirlo senza esitazioni: Vibram Megagrip è la migliore mescola che abbia mai utilizzato. È una certezza. Offre un grip eccellente su roccia asciutta, bagnata, fango compatto e tratti tecnici. Non è magia, ma la differenza si sente subito, soprattutto in discesa.
Una suola affidabile:
- aumenta la sicurezza
- riduce il rischio di cadute
- permette di correre più rilassati
- migliora la fluidità del gesto
Nel trail, sentirsi sicuri sotto i piedi vale più di qualsiasi grammo in meno.
Intersuola: comfort o performance?
Dopo la suola, viene l’intersuola, cioè la parte ammortizzante. Anche qui esistono due grandi filosofie:
- scarpe leggere, reattive e performanti
- scarpe più protettive, stabili e confortevoli
Personalmente mi oriento quasi sempre sulla seconda categoria di scarpe da trail running. Nel trail, soprattutto su distanze medio-lunghe, non credo valga la pena inseguire la massima reattività. Le velocità non sono paragonabili alla strada e la priorità diventa risparmiare energie e proteggere il corpo nel tempo.
Una scarpa più “lenta” ma confortevole ti permette di:
- mantenere una buona efficienza nelle ore
- gestire meglio la fatica
- ridurre stress su articolazioni e tendini
Tomaia: robustezza e durata
Altro elemento chiave è la tomaia. Qui la scelta dipende molto dal tipo di uscite che fate.
- Tomaie robuste e protettive: ideali per ultradistanze, terreni aggressivi, uscite lunghe. Offrono stabilità e comfort quando la velocità non è la priorità.
- Tomaie più leggere e minimal: possono avere senso su distanze brevi e gare veloci, ma sacrificano durata e protezione.
Se non volete adottare una rotazione di scarpe anche nel trail, il mio consiglio è chiaro: scegliete un modello comodo, stabile e resistente, con cui poter fare un po’ di tutto senza compromessi eccessivi.
Il verdetto finale: decide il piede
Come ripeto spesso, la scelta finale spetta sempre al vostro piede. Una scarpa tecnicamente perfetta sulla carta può non funzionare su di voi. Sensazioni, comfort immediato e sicurezza percepita restano criteri fondamentali.
Se volete approfondire ogni dettaglio tecnico (drop, pianta larga, stabilità, rotazione scarpe), vi consiglio la lettura dell’articolo “Come scegliere le scarpe da corsa”, dove entro ancora più nel dettaglio.
Correre in montagna è un privilegio. Avere la scarpa giusta ai piedi significa poterselo godere davvero, con rispetto per il terreno e per il proprio corpo.
