L’ALLENAMENTO NON È TUTTO: RECUPERO, STRESS, SONNO E CIBO CONTANO PIÙ DI QUANTO PENSI

Quando iniziamo ad allenarci — che sia corsa, calisthenics o palestra — partiamo piano, con curiosità, rispetto e voglia di costruire una base solida ed equilibrata tra allenamento e recupero.
Dopo qualche mese, iniziamo a sentirci più sicuri, più forti ed è proprio lì che spesso arriva l’errore: pensare che fare di più significhi migliorare di più.
Niente di più sbagliato.

Allenarsi tanto non sempre vuol dire allenarsi bene.
E con il tempo impari che l’allenamento è solo una parte del puzzle: il recupero, il sonno, l’alimentazione e la gestione dello stress sono i veri fattori che determinano i progressi.

Più non è meglio: è meglio ciò che funziona per te

L’ego, nello sport come nella vita, può essere un ottimo motore… ma anche un sabotatore.
Tutti noi, me compreso, ci siamo passati: quando ci sentiamo “in forma”, la voglia di strafare cresce. Aggiungiamo una seduta, allunghiamo i chilometri, alziamo i carichi.
Poi arrivano i primi segnali: stanchezza costante, calo di prestazioni, piccoli dolori che non passano.
Il corpo ci parla, ma noi spesso non lo ascoltiamo.

La verità?
Il progresso nasce dall’equilibrio tra stimolo e recupero.
Ogni programma di allenamento — che sia di forza o di corsa — ha fasi di carico e scarico, adattamento, peaking e tapering.
Saltarle o ignorarle significa rallentare il percorso, non accelerarlo.

Il recupero fa parte dell’allenamento

È difficile accettarlo, ma non miglioriamo solo durante l’allenamento, bensì anche nel recupero.
Ogni seduta di forza, ogni corsa intensa o lungo trail lascia un “debito” fisiologico al corpo.
Nei giorni successivi, il corpo lavora per riparare, adattare e renderti più forte. Ma se non gli dai tempo, l’adattamento non avviene.

Uno studio pubblicato sul Journal of Strength and Conditioning Research ha evidenziato che la privazione del sonno aumenta i livelli di cortisolo, rallentando il recupero e compromettendo la performance con risultati addirittura molto diversi tra uomo e donna.
In altre parole, allenarsi stanchi è come versare acqua in un bicchiere già pieno.

Fonte verificata: Journal of Strength and Conditioning Research (2021)

Link all’articolo completo: Total Sleep Deprivation and Recovery Sleep Affect the Diurnal Variation of Agility Performance: The Gender Differences

Stress, sonno e alimentazione: il trio dimenticato

Allenarsi con costanza è importante, ma allenarsi in uno stato di stress cronico (lavoro, mancanza di sonno, alimentazione inadeguata) significa remare controcorrente.

Sonno

Durante il sonno profondo si verifica la maggior parte del recupero fisico e ormonale.
Meno di 7 ore a notte per periodi prolungati portano a peggior coordinazione, tempi di reazione più lenti e minore produzione di testosterone e GH (ormone della crescita).

Alimentazione

Il cibo non è solo carburante, è informazione per il corpo.
Un’alimentazione equilibrata e adeguata al tuo dispendio energetico sostiene la performance e previene il sovrallenamento.
(Approfondisci nell’articolo: Alimentazione sportiva: le basi per allenarti meglio e più a lungo)

Gestione dello stress

Allenarsi sotto stress costante aumenta i livelli di cortisolo, ormoni infiammatori e peggiora il recupero.
Un corpo sotto stress non distingue tra “fatica allenante” e “fatica mentale”: per lui è sempre stress.

Consigli pratici per migliorare recupero e qualità della vita

Ecco alcune azioni semplici ma fondamentali che puoi introdurre nella tua routine quotidiana:

  1. Dormi almeno 7–8 ore per notte e mantieni orari regolari.
  2. Riduci il volume o l’intensità se senti fatica accumulata: non è un passo indietro, ma un investimento.
  3. Cura l’alimentazione post-allenamento, introducendo proteine e carboidrati di qualità per favorire il recupero muscolare.
  4. Dedica tempo alla mobilità e allo stretching: anche 10 minuti al giorno fanno la differenza.
  5. Medita o pratica respirazione consapevole: abbassa i livelli di stress e migliora il focus mentale.
  6. Impara ad ascoltare il corpo, non solo il piano di allenamento.
  7. Stacca dagli schermi la sera: la luce blu compromette la qualità del sonno.

💡 Ricorda: il riposo non è un segno di debolezza, è parte dell’allenamento.

recupero e meditazione

Allenarsi con testa: equilibrio e intenzione

Allenarsi troppo è facile. Allenarsi bene è un’arte.
L’obiettivo non è fare sempre di più, ma fare il giusto, al momento giusto, con intenzione e disciplina.
La chiave è mantenere la mentalità dell’apprendista: capire che ogni giorno possiamo imparare qualcosa di nuovo, su noi stessi e sul nostro corpo.

Come mi piace ricordare:

“Non siamo qui per dimostrare qualcosa, ma per costruirlo, passo dopo passo.”

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